lunedì 9 luglio 2007

Why just be yourself when you can be EXTRAORDINARY?

Rieccoci! Semplicemente STRAORDINARI!

Purtroppo qui a Manali aggiornare il sito è molto difficile. Il Monsone picchia duro già da 3 giorni e noi siamo davvero stati fortunati a precederlo di 2 giorni lungo tutto il viaggio.

La corrente va e viene, i telefoni non funzionano, le inondazioni, i terremoti, le cavallette, il Napoli che torna in serie A… Disgrazie inenarrabili!
Jammu è completamente allagata, il Rajastan è flagellato da piogge eccezionali, con morti e dispersi. Sulle alture qui vicino (le Sette Sorelle) è caduta la neve, fatto del tutto eccezionale per questa stagione.
Cosa è successo da quando siamo arrivati? Di tutto…
Giovedì sera sbronza di Kingfisher (una birra che da anche il nome ad una compagnia aerea a basso costo indiana. C’è da fidarsi?) con i 2 team che ci hanno preceduto di alcune ore, pacche sulle spalle e primi racconti.
Sul podio, non male! E primi di quelli passati a sud (gli altri sono arrivati con 25 ore – Monsoon Madness- e 49 ore – i nostri amiconi di Eyeonthetiger- di ritardo).
TUTTI dicono che fino al Nepal si sono divertiti, la gente era gentile ed amichevole e le strada decente. Poi una volta arrivati in India TUTTI si sono lamentati della poca cordialità, di taccheggi o furti, di sporcizia…
Venerdì siamo andati con Lamorna e Qucì (i due desperados che hanno organizzato l’arrivo a Manali) alla scuola alla quale abbiamo deciso di destinare il risciò ed il materiale che ci siamo portati dall’Italia. E’ l’Himalayan Buddhist Cultural Center & School di Manali, circa 200 bambini nati da famiglie della zona di etnia Himachal che cercano di barcamenarsi come possono. Era anche il compleanno del Dalai Lama e perciò hanno organizzato una festa con balli e recite ed ospiti d’eccezione alcune autorità locali e noi 4 (io, Maurizio ed i 2 desperados). Bellissimo ed emozionante! Gli himalayani hanno tutt’altra tempra e voglia di fare. Coccarda dell’Italia e sciarpa bianca in finta seta di benvenuto.

Poi è cominciata la pressione fisica e psicologica su Lamorna per farci lasciare il risciò ancora per un giorno per mettere una ciliegina da un quintale sulla torta già bella farcita di queste due settimane di viaggio: IL ROHTANG PASS, la strada più alta al mondo percorribile con il risciò! Altitudine 13050 piedi (poco meno di 4010 metri), 52 km in salita ed altrettanti in discesa senza nemmeno un guard rail, una pompa di benzina o un meccanico, strada devastata dall’inverno e 3600 CURVE!!!!!! (7200 se calcoliamo anche il ritorno).
Sabato abbiamo avuto positiva risposta ai nostri desideri ed alle 8 siamo partiti in 4 team per un’impresa tentata solo poche volte prima. I tassisti locali hanno tutti detto “No way to go up by tuktuk” e noi, come al solito, li abbiamo ascoltati, ignorati e smentiti!
Una tortura fatta di precipizi, autobus in discesa in folle e contromano, freddo, mancanza di ossigeno per noi e per quel povero disgraziato del risciò, vento, fango, neve…

Alle 12,30 eravamo in cima a stappare la bottiglia di prosecco (tenuta in fresco nella neve!) miracolosamente sopravvissuta a 2 settimane di risciò. 52km in 4 ore e mezza: fate un po’ voi i conti, visto che ci siamo fermati solo per cambiare l’acqua alle olive 5 minuti.

Aquile in volo, panorami mozzafiato, yak, il nostro mezzo circondato da altri 3 e da jeep con motori diesel da 2600cc e 4x4!!! Io ho pianto, chi si immaginava di riuscire ad arrivare fino a lì dopo essere stato più morto che vivo….

Per darvi un’idea della bellezza del posto vi dico che abbiamo scattato 169 foto e girato quasi 3 ore con la videocamera.


Ovviamente eravamo l’attrazione principale: tutti a farci i complimenti, a fare foto, a chiederci numeri di telefono… poi ci siamo spinti 3 kilometri oltre il passo, in direzione Leh, che dista altri 483km, ed abbiamo capito perché ci hanno fermato a Manali: la strada semplicemente non esiste più, c’è solo una spianata ghiaiosa che scende a valle facendo dei veri e propri ricami sulla parete della montagna e da lì risale fino a 5010 metri.

Allora abbiamo deciso di mollare il colpo, riportare le chiappe sul passo per le ultime foto (immersi in nuvole gelide) e poi giù in picchiata per Manali. Alle 4 abbiamo riconsegnato chiavi e documenti agli organizzatori e la nostra avventura sembrava finita.
Sabato sera altra super sbronza per festeggiare la conquista del passo.
Domenica mattina alle 11 siamo andati alla cerimonia di chiusura. Anche qui bellissimi balli e canti, cibo e chai (the cotto nel latte, zenzero e zucchero). Tutti commossi ed orgogliosi. Abbiamo poi consegnato alla direttrice della scuola le chiavi del risciò e la cassa di materiale.
Donazione EXTRA oltre a quella da voi fatta tramite le offerte:
50 penne a sfera tipo BIC,
4 scatole di pennarelli,
8 scatole di matite,
12 album da disegno da colorare,
6 scatole di bolle di sapone,
varie penne “serie” per gli insegnanti,
100 pastiglie per sterilizzare l’acqua,
piatti, posate e bicchieri,
1 cucina da campo a petrolio,
1 zanzariera da soffitto per il dormitorio,
1 tanica pieghevole,
1 doccia solare da 20 litri,
magliette, cappellini, felpe in pile, pantaloni…
aspirina, fluimucil, tachipirina…
candele di citronella,
5 kg di cibo liofilizzato vario (polenta, passati, dadi…)
2 kg di latte in polvere (molto apprezzato)
concentrato di pomodoro
La direttrice era contenta come se avesse vinto un gratta e vinci da 1 miliardo di rupie, le si è aperto un sorriso da orecchio a orecchio ed ha tentato orgogliosamente di portare via da sola la scatola, che però pesa un quintale! Il donnino non arriva la metro e un tappo e peserà si e no come 2 pacchi da 6 bottiglie di acqua minerale.


Poi il tempo è peggiorato (nel senso che prima pioveva troppo, adesso pioveva troppissimissimo) ed allora abbiamo nuovamente cancellato la partita di cricket, optando per una più ideale partita a calcio/pallanuoto “Scapoli contro Ammogliati” nel parcheggio, degna del miglior Filini.
A sera cominciata la festa e, indovinate un po’? Altra sbronza colossale, partite a biliardo e sfilata in vestito da donna, come promesso. Sono una gran gnocca! Ho fatto colpo su una decina di sherpa…



Poi bacini e bacetti, scambio di indirizzi, numeri, email e tutti via verso casa.
E qui comincia l’avventura del Signor Bonaventura!
Il Monsone non risparmia strade ed aeroporti. Voli cancellati, poi ci sono, poi solo l’elicottero, poi solo la jeep. Però la strada è conciata (noi da Delhi a qui ci abbiamo messo 3 giorni “volando” a manetta tra una curva e l’altra…) ed allora la jeep ci mette SOLO 14 ORE! Il vero problema è che la guidano gli stessi pazzi scatenati che hanno attentato alla nostra vita per 2 settimane…
Vabbè, Maurizio parte fra poche ore per Delhi in autobus/cuccetta e si spara ‘ste 19 ore filate. Io intanto prego col solito mantra “Visnù, pensaci tu!” che domani l’aeroporto di Kullu sia agibile. Altrimenti proverò anche l’ebbrezza di condividere per più di mezza giornata una Mahindra Maxx scassata con altre 5 persone e mezza tonnellata di bagagli.
Niente foto, il Monsone non risparmia neanche le linee ADSL. Ci riprovo da Londra, mercoledì troverete molte novità!

P.S.: CI HANNO RUBATO LA BANDIERA!!! Spero tanto che gli mozzino mani, lingua, orecchie ed uccello al ladro!!! Che cacchio se ne fa di una bandiera italiana?
Mi spiace per Luigi, che ce l'aveva data, e per Ale e Gio' che dovevano portarla ad UlaanBataar...

3 commenti:

joshua ha detto...

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Feel free off course to comment as you wish and remember: don't take it wrong, don't think that this visitation I make is a matter of more audiences for my own blogg. No. It's a matter of making universal, realy universal, all this question of bloggs, all the essential causes that bring us all together by visiting and loving one another.

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I think it's to UNITE MANKIND that we became bloggers! Don't see language as an obstacle but as a challenge (though you can use the translater BabelFish at the bottom of my page!) and think for a minute if I and the rest of the world are not expecting something like a broad cumplicity. Remenber that pictures talk also. Open your heart and come along!!!!!

Unknown ha detto...

Buon proseguimento a Maurizio!
Tato, noi ci vediamo presto (monsone permettendo!)

Cioa
Silvia

kunde ha detto...

SuperGianni! Stiamo arrivandoooo!!! Ci vediamo ad Hyde Park! eh eh eh!