Grazie ad un tappone d’altri tempi di 530Km siamo sfuggiti alla merDavigliosa città di Meerut e ci siamo infilati in un'altra “sola” mastodontica.
Ma andiamo per ordine.
Alcune cosa su Meerut che abbiamo scoperto dopo aver aggiornato il blog:
1) il lunedì tolgono la corrente per 3 ore dalle 6 alle 9 di sera e dalle 4 alle 7 del mattino. Secondo voi, cosa cavolo abbiamo pagato a fare la camera con l’aria condizionata?
2) Sui tetti delle case vivono indisturbate decine di scimmie, che ogni tanto si infilano nelle finestre aperte a fare razzia.
3) Sui tetti delle case,la sera al tramonto, CENTINAIA di bambini fanno volare gli aquiloni di bambù e carta velina e si sfidano in duelli mortali abbattendosi l’un l’altro. (e questa è una bella cosa)
Sveglia alle 5 e via di corsa verso nord. Le prime tratte di strada sembravano un miracolo: liscia come un biliardo e senza traffico. Addirittura ai bordi, invece delle siepi, ci sono migliaia di piante di maria!! Maurizio si è buttato dal risciò, si è sdraiato un po’ a respirare a pieni polmoni, poi si è alzato inebriato ed ha voluto una foto.
Ma non poteva durare… Alla prima deviazione L’INCUBO: pozze di fango alte 30/40cm per un paio di chilometri!
Secondo voi potevamo passarla liscia? NOOOONEEEEE! Infatti finita la prima serie di pozze il risciò, come il BigBen di Tortora, ha detto STOP. La frizione è rimasta impastata di fango e non voleva più staccare. Le marce non si inserivano, il popolino del villaggio, invece di buttare un po’ di ghiaia nelle buche, si è radunato vicino a noi e rideva. Infatti ci siamo fermati proprio sulla “discarica” e di li a poco sono arrivati anche i maiali a pascolare.
Fortuna che di motori me ne intendo un pochino e che Maurizio si è portato dietro due elasticoni per fissare i bagagli. Tempo 10 minuti e la molla di ritorno della frizione era sostituita con uno degli elastici fissato al telaio. Meglio di prima!
E con un mezzo in quelle condizioni ci si ferma? Si rallenta? NOOONEEEE! Via verso nord!
Volevamo fermarci ad Ambala, ma si è rivelata una seconda Meerut, però circondata da basi militari. Allora ci siamo spinti a Chandigarh, 750mila casinari iscritti all’anagrafe ed altrettanti clandestini, famosa in tutta l’India per essere opera dell’architetto svizzero Le Corbusier (se non ci credete date un occhio sul web) il quale, da fantasioso svizzero, l’ha divisa in quadrati e numerati da 1 a 22. Dicono che sia la città più pulita dell’India e che qui tutti ne vadano fieri. A noi è sembrata invece un immenso cantiere a cielo aperto con un traffico allucinante ed uno smog che ci ha abbronzato per benino fuori e dentro!
Stranamente abbiamo tutti e due pensato che Le Corbusier si stia rigirando nella tomba pensando a questa Svizzera dei tropici conciata come Ercolano dopo l’eruzione.
Allora, per la legge del “Proviamo ad andare un po’ più in là” abbiamo infilato la valle che porta a Shimla, una specie di Rimini dell’Himalaya che gli inglesi avevano eletto come capitale estiva della colonia.
Pochi tornanti ci hanno fatto capire perché avevamo deciso di venire a sud! Il poveraccio proprio nuncelafà… E poi il diluvio, e nuvoloni bassi come nebbia sulle strade allegate, e tornanti, e precipizi e….. BUIO! Il vero incubo della guida in India: essere ancora per strada quando il Sole va a nanna. Tutti accendono gli abbaglianti e via di clacson e luci e bazooka e trikketrakke! Pare una discoteca più che una strada. Abbagliati ed assordati, ciucchi di smog, chilometri e fatica, alla fine però siamo arrivati anche a Shimla. Bella la zona, orrenda la città. Una strada principale sola larga si e no 5 metri, camion e pullman che si incastrano 24/7 (24 ore al giorno, 7 giorni la settimana), parcheggi nemmeno l’ombra, spazzatura a MONATGNE e scimmie che ci razzolano dentro. Come diceva mio nonno “questi qui da me i soldi li hanno presi tutti in una volta sola!”.
Questa mattina sveglia e bancomat. Si, avete capito bene! Però prelevare in rupie diventa complicato: ci vuole una carriola! Poi ci siamo diretti di nuovo verso valle, ma passando per alcuni passi sui 2000/2550 metri ed abbiamo passato la giornata a fare foto e riprese. Volevamo vedere Bilaspur ed il suo lago, teatro di epiche battaglia, ma il monsone che si fa attendere ci ha regalato solo una distesa di sabbia e fango con un po’ di bufali al bagno. E allora via, sempre più su, fino a Mandi. Bellina, un mercato coperto suggestivo dove ho comprato un paio di occhiali da sole che sostituiscono quelli che si sono atomizzati sotto le ruote di un camion.
Domani ultima tappa, la cronoscalata verso Manali: 140km tutti in salita e tutti di un fiato fino ai 3200 metri dell’albergo che ospiterà la cerimonia finale. Purtroppo rivogliono subito indietro il risciò, perciò non potremo provare ad andare a Leh. Io credo farò del rafting e forse un volo biposto in para o delta… A casa tutti tranquilli e sereni vero?
P.S.: se leggendo queste pagine vi sembra che sia troppo polemico, magari anche maleducato, oppure un grndissimo rompicoglioni, allora vi chiedo scusa! Pero' e' cosi' che le cose vanno qui a mezzo milione di Km da casa! Niente inventato, solo il diario di quello che vediamo (Maurizio e' qui con me, legge e concorda tutto quello che viene pubblicato. Addirittura, da buon correttore di bozze, mi corregge anche!) e sopportiamo. Ci siamo ficcati noi qui, vero! La Lonely Planet probabilmente non e' proprio imparziale come dovrebbe e ti invita ad andare in posti che farebbero schifo a chiunque, vero! Pero' che alcune citta' qui siano davvero pessime lo dicono anche gli indiani (che poi pero' non fanno ASSOLUTAMENTE una mazza per cambiarle e ne vanno fieri!). Se leggete queste cose per la prima volta forse e' perche' nessun altro ha fatto il viaggio come, dove, quando e perche' lo abbiamo fatto noi.
Un'esperienza comunque fantastica, ma da qui a ripeterla....
E per la questione "colonizzatori"... beh, te la lascio tutta cosi' com'e', guarda! Mai pensato di venire qui a fare il Duce, anzi! Ci ho messo del mio insieme a Maurizio e probabilmente stiamo facendo per l'India piu' di molte altre persone che passano qui qualche mese a gambe incrociate! Pero' nel pacchetto, insiemi ai templi, alla spiritualita', ai panorami mozzafiato, ai trmonti, ai bimbi piu' belli che abbia mai visto... ti becchi anche tutto il resto con l'aggiunta della frustrazione per non poter assolutamente fare niente per poter cambiare le cose!
1 commento:
I posti fantastici si fanno pagare con la frustrazione per arrivarci PERò!..RAGAZZI!..non ci tornerete ma quello spettacolo di monumenti e valli!..che in quest'ultime stona un po il triciclo li!....
mau65cross
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